Famiglia «ridotta», la Tari no
Ama: «Prossime bollette corrette»
Dalla parte dei lettori: continuate a inviarci le vostre segnalazioni e le vostre denunce (se volete anche con le foto) a cronacarm@rcs.it
Gentile redazione,
tra le tante questioni che dovrà affrontare il neo sindaco (o sindaca secondo l’Accademia della Crusca) di Roma vi sarà il rapporto tra le partecipate e/o municipalizzate del Comune e i romani. L’Ama quando deve riscuotere è più precisa di un cronometro svizzero, quando invece la situazione è capovolta e cioè che il cittadino deve avere è di una sordità più unica che rara. Con la Tari secondo bimestre 2015 l’Ama invia anche un modulo per indicare se nel nucleo familiare ci siano state della variazioni. Orbene, in data 4/11/2015 tramite Pec inviavo il modulo prestampato con cui notiziavo la partecipata che il mio nucleo familiare era diminuito, a seguito del fatto che le mie figlie si erano sposate e quindi non ne facevano più parte. Con non particolare stupore, visto come funziona il sistema Italia, mi arrivava la Tari 1° semestre 2016 dove rilevavo che il mio nucleo familiare era a pieno regime. In pratica Ama non aveva preso in benché minima considerazione la mia comunicazione. In data 9/6/2016 tramite l’efficiente servizio del call center del Comune di Roma ovvero il numero 060606, al quale ci si deve rivolgere per qualunque problematica afferente l’amministrazione capitolina, inviavo all’Ama la mia segnalazione. Il solerte operatore mi avvertiva che se nello spazio temporale di dieci giorni Ama non mi avesse contattato avrei dovuto procedere ad una nuova segnalazione. Come dire tra dieci giorni richiami. Infatti in data 20/6/2016 contattavo nuovamente il numero 060606 per sollecitare la segnalazione. A tutt’oggi l’Ama ancora tace. Sindaco (o sindaca) Virginia pensaci tu, così com’è l’Ama non va bene né per tenere la nostra città pulita, ma tantomeno brilla particolarmente per quanto riguarda l’intrattenere i rapporti con gli utenti.
Massimiliano Valdannini
Gentile Massimiliano,
abbiamo girato la sua segnalazione direttamente ad Ama e ci risulta che gli uffici si siano già attivati per risolvere il problema. Dall’azienda fanno infatti sapere che «abbiamo provveduto a contattare il lettore per comunicargli che, dalle verifiche effettuate, la riduzione dei componenti del nucleo familiare, a partire dal secondo semestre del 2015, risulta regolarmente acquisita nella banca dati della tariffa rifiuti. L’avviso di pagamento emesso con il ciclo di bollettazione del primo semestre 2016 risulta, quindi, corretto e già calcolato retroattivamente. La pratica dunque era stata lavorata nei tempi previsti e il bollettino emesso aveva già recepito tutte le nuove informazioni dell’utente». Più in generale, continua Ama, «in prossimità delle scadenze di pagamento della tariffa rifiuti, sono numerosi i cittadini che si rivolgono ai canali messi a disposizione da Ama (sedi TaRi, telesportello 060606, posta elettronica, posta elettronica certificata, fax, posta) per informazioni e chiarimenti. Ci scusiamo quindi per eventuali attese, che cerchiamo e cercheremo di limitare al minimo indispensabile, provvedendo a garantire il massimo impegno degli operatori addetti, nell’esclusivo interesse degli utenti». Questo è quanto, gentile lettore: qualora però non riuscisse a risolvere il suo probelam la invitiamo a contattarci nuovamente. Interverremo con chi di dovere al più presto.

Nessun commento:
Posta un commento